Padre


Padre

Se pensandoti arrabbiato
deluso, contrariato, amareggiato
potrò fare a meno di tremare;
se quando meritando la sberla una carezza
perché mi ami mi sfiorerà con delicatezza
e non mi sentirò un verme, non ne verrò umiliato;
se mi regalerai sorrisi con leggerezza, senza pudore
per paura di non essermi amico, perché non vuoi che provi timore
e sorridendo ti ricorderò, come quel vecchio che mi faceva sì tanta tenerezza;

potrò anche chiamarti padre,
potrò anche volerti bene,
ma mai, ti assicuro
come te vorrò
essere.

Una vecchia poesiola per farmi perdonare il wall text, devo curare la mia prolissitudine (lo so che si dice prolissità, ma prolissitudine è più bello).

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Informazioni su ishramit

Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 24 giugno 2012, in Versi con tag , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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