Il concetto di “carità”


Il concetto di “carità”, nell’accezione più volgare di “elemosina”, si è andato evolvendo, nei secoli.
Un tempo era una concessione, il frutto della “bontà” di una persona nei confronti di un’altra.

Oggi è qualcosa di dovuto, e chi non la fa è un mostro.

Ma siamo sicuri di non aver perso di vista la realtà? Chi ve lo dice che gli altri debbano per forza essere caritatevoli con voi?
L’impressione è che, mentre prima, ma forse mi sbaglio, chi aveva di più faceva un’opera buona condividendo questo “più” con chi aveva meno, ora chi ha di più è una sorta di demonio, e bisogna costringerlo a privarsi di quel “più” ad ogni costo, perché la giustizia è questa.

A me hanno insegnato che per vivere non serve poi così tanta roba, lasciatemi dire che trovo raccapriccianti certe pretese, ed altrettanto raccapricciante è che prima si potesse vivere di pane e acqua, mentre adesso non si può vivere nemmeno con carne pesce e benzina, perché non è abbastanza.

Da una parte viene da benedire questa crisi, dall’altra c’è la consapevolezza che qualcuno davvero ci fa la fame per tutto questo, eppure quelli che sento lamentarsi appartengono raramente a quest’ultimo gruppo.

Mah, probabilmente avrò scritto un mare di cazzate, lasciatemene aggiungere una.
Per carità, se siete costretti a rinunciare al cellulare o alla vacanza fatemi il piacere di non gridarlo al mondo, grazie. A me, per lo meno, non importa affatto, e nemmeno ai vostri governanti, a cui tanto non importerebbe nemmeno se moriste di fame, nella stragrande maggioranza dei casi. Semplicemente ora si scopre che se non si ha la forza necessaria a mantenere sui governanti certi vincoli questi se ne fregano del vincolo stesso, ma è naturale che succeda questo.

Vi aspettavate forse uno stato metafisico fondato sulla carità e sul bene gratuito? Magari bisognava accorgersi prima, come ben sapevano i contadini medievali, comunque, che anche il governante guarda il proprio interesse, come tutti, come voi quando vi lamentate perché non arrivate a fine mese.

E magari con tutto quello che vuole spendere… manco il presidente ci arriva a fine mese, stiamo insultando uomini tali e quali a noi, egoisti proprio come noi, indifferenti quanto noi a chi non “arriva a fine mese” in un modo un pelo più grave.

Bah, magari prima di sperare in questa carità, e prima di dover essere costretti a sperarci, forse bisognerebbe provare a farla, e vedere quanto ci costa.

PS: potete ringraziare la pagina di facebook “salviamo wikipedia” per questo post, ho passato gli ultimi preziosi 20 minuti a leggere post (ma soprattutto commenti) degni del più sprovveduto dei populisti, grazie al cielo il mio account non esiste più e non mi capiterà molto spesso di finire in pagine del genere.
Sono sempre più convinto di aver fatto benissimo a lasciare la piattaforma.

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Informazioni su ishramit

Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 28 giugno 2012, in Riflessioni con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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