Archivio mensile:luglio 2012

“L’obiettore è un buon medico”, parla Stefano Bruni

“L’obiettore è un buon medico”, parla Stefano Bruni

Calendar 28 luglio, 2012

Come abbiamo già informato, il 6 giugno 2012 la Consulta di Bioetica Laica (già nota per altre vicende) ha avviato una crociata contro il diritto dei medici di essere obiettori di coscienza nei confronti dell’interruzione della vita dell’essere umano nella prima fase della sua esistenza (tecnicamente “aborto”). L’intollerante campagna è stata chiamata “Il buon medico non obietta”, e ha il chiaro intento di debellare l’obiezione di coscienza dei medici (grande ospitalità sui media e volantinaggio fin dentro gli ospedali).

UCCR ha voluto contattare alcuni medici, giuristi ed esperti di bioetica per chiedere loro un parere su questa azione intimidatoria verso la libertà di coscienza. La prima intervista è stata fatta al dott. Renzo Puccetti, mentre la seconda alla prof.ssa Assuntina Morresi.
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Babbo Natale è morto – Capitolo III

Compiti, note, piccole bugie

Lunedì 3 Dicembre 2012

Le lezioni erano appena iniziate nella scuola media don Milani, ed in IIC i trenta alunni si stavano disponendo ai loro posti, pronti per le due ore di lezione, in aula il professor Luigi Nerboretti, stimato da tutti in quanto miglior professore di italiano in tutto l’istituto, severo quanto basta; una persona laboriosa che pretendeva lo stesso impegno dai suoi alunni e che assegnava sempre, specie per i fine-settimana, temi interessanti ma impegnativi, a volte evidentemente un po’ troppo difficili per ragazzini di seconda media, ma lui non pretendeva mica scritti da luminare: voleva solo che i ragazzi ci provassero ogni volta, tanto i compiti a casa non venivano valutati.

Quella era la classe del nostro Tommaso, a cui quel professore piaceva parecchio; oggi, però, Tommaso sapeva di meritarsi quella sensazione mista di vergogna e imbarazzo, poiché non aveva fatto i compiti, e questa volta non aveva nemmeno una motivazione seria ed accettabile; gli occhi verdi del professore di mezza età scrutavano intanto la classe e i volti, uno per uno, e quando succedeva questo i bambini sapevano che, qualora non avessero svolto gli incarichi assegnati, avrebbero fatto bene a tremare. Leggi il resto di questa voce

Specialisti

Il progresso inevitabile della divisione del lavoro in campo culturale spinge in modo inarrestabile tutti i mestieri dell’uomo, soprattutto nel settore scientifico, a una sempre maggiore specializzazione. Alla fine di questo processo lo specialista, come dice così bene una battuta celebre, saprà sempre di più su sempre di meno, e alla fine saprà tutto su niente. Esiste il serio pericolo che lo specialista, spinto dalla concorrenza con i colleghi a un sapere sempre più esteso e specializzato, perda sempre di più l’orientamento rispetto ad altri rami del sapere, fino a smarrire ogni capacità di giudizio sull’importanza e sul ruolo che spettano al suo settore specifico nell’ambito del più ampio sistema di correlazioni culturali, all’interno del complesso sovraindividuale del sapere dell’umanità.

Konrad Lorenz, L’altra faccia dello specchio, pag. 68-69

http://uomovivo.wordpress.com/2012/07/21/lo-specialista/

Tornato… ma per poco

Rieccomi qua, nell’improbabile caso che sia mancato a qualcuno. 
Ad ogni modo non rimarrò per molto, Sabato inizia il Campo Mobile Nazionale e sarò lì fino al 12, poi mi è stata comunicata l’ammissione al campo scuola di primo tempo e dal 19 al 25 sarò là. quindi st’estate è un po’ così, ed in questo preciso istante non ho grandi idee (vi siete risparmiati un racconto aulico sul ritorno al cesso di casa, ringraziatemi). 
Nei prossimi giorni forse pubblicherò il terzo capitolo di Babbo Natale è morto, scritto in Grecia durante la settimana, ma non aspettatevi chissà che. 

 

Possi arde! (.cit)

“Vuoto come un pozzo asciutto!”

Avendo passato le ultime settimane a cambiare pelle, dovrete capire che Kaa ha fame. Molta fame. In effetti è proprio vuoto come un pozzo asciutto. 

È giunto quindi il momento che si spogli per un po’ di queste vesti per andare in caccia coi lupetti, e vi assicuro che la giungla di Cupramontana sembra ricca di prede. 

Mi dispiace dovervi privare di questa noia quasi quotidiana, ma per un paio di settimane dovrete fare a meno di me, Buona Caccia 😉

PROMESSA LUPETTO

Babbo Natale è morto – Capitolo II

Ad te levavi

Domenica 2 Dicembre 2012

Prima domenica d’Avvento.

“E muoviti, Tommaso! Tuo padre è già qua fuori e non ho nessuna voglia di vederlo!”

Come la stragrande maggioranza delle domeniche del 2012, anche quella del due Dicembre era iniziata nel peggiore dei modi, Tommaso non aveva avuto nemmeno il tempo per pensare a ciò che voleva sul suo letto, che la madre lo aveva già scaraventato nell’abisso della verità, quella verità che sarebbe stato un delitto dimenticare.

“Ma mamma… Non ho voglia di andare a messa oggi.”

Sapeva benissimo quale sarebbe stata la risposta, ma alle otto della domenica mattina non è molto facile ragionare, e si finisce per dire qualcosa di sbagliato. Profondamente sbagliato. Leggi il resto di questa voce

In oculo Serpentis – Capitolo I (Il perdono di Babil)

Continua da qui (https://osservaetaci.wordpress.com/2012/05/24/in-oculo-serpentis-lincipit-5/)

Non dovevo far che parlare, parlare e ancora parlare, questo si fa davanti a persone del genere, così gli raccontai come, giorni prima, mi ero scervellato per ore per capire come potesse esistere un libro del genere: le parole erano scritte in una moltitudine di lingue diverse, e ogni volta che si riapriva una pagina essa cambiava, a volte cambiava anche sotto ai miei occhi e si vedeva chiaramente l’inchiostro scivolare da una riga all’altra, da una parola all’altra, senza alcun senso apparente.

Mi era stato dato di sabato sera, o meglio notte: a mezzanotte in punto stavo tornando a casa dal lavoro, a piedi; nel buio sentii una mano premere sulla mia spalla, così mi voltai e l’ombra fu improvvisamente illuminata da una luce incorporea, che non veniva da nessuna parte. Leggi il resto di questa voce

(…) non posso poi prend…

(…) non posso poi prendermela tanto con quelle persone sensibili che non vogliono saperne di avere un cane pensando al dolore che procurerà loro l’inevitabile distacco. Però, pensandoci bene, con loro ce l’ho davvero. Nella vita umana è fatale che si paghi ogni gioia con un tributo di dolore, e l’individuo che si proibisce le poche gioie lecite ed eticamente ineccepibili dell’esistenza per paura di dover pagare il conto che il destino prima o poi gli presenterà, non posso in fondo considerarlo altro che un povero essere gretto e meschino. Colui che vuol far l’avaro con la moneta del dolore si ritiri in una soffitta come una vecchia zitella e vi rinsecchisca pian piano come un tubero sterile, che non ha mai portato frutti.

[Konrad Lorenz, E l’uomo incontrò il cane]

Considerazioni inattuali

Inattuali perché non appartengono a questo momento storico (le 13:46) ma alle cinque di stamattina.

-La prima è che d’estate l’alba arriva prestissimo, andare a dormire con l’orchestra sinfonica qua fuori è un’esperienza allucinante

-La seconda è che il tempo scorre via veloce, soprattutto quando le frasi non ti piacciono e le riscrivi più e più volte

-La terza è che la municipale c’è sempre e solo quando non dovrebbe

-La quarta è che gli omosessualisti (ma soprattutto i giornalisti italiani che tirano in ballo l’argomento) m’hanno davvero rotto i cojoni, è così facile tacciare di omofobia una dichiarazione a caso che parlando con questa gente ci si sente un po’ come nei video di youtube con le canzoni dei post-missini o dei comunisti, ma forse è anche peggio.
Evidentemente tramontati il Duce e il Proletariato (maiuscola ad entrambi per parcondicio, ma nessuno dei due la merita) gli italiani hanno trovato una nuova “causa” per scannarsi nella presunta omofobia di politico X-Y, poi se Bersani arriva a dire, con l’Italia in queste condizioni, che la questione delle coppie di fatto sia una sorta di “emergenza” (per carità, sono d’accordo pure io a regolamentarle, ma oso pensare che la benzina sia già più importante)  appare chiaro che il potere rincoglionente della questione è così grande da spingere pure i cadaveri dei partiti ad approfittarne, anche se sospetto che Bersani non avrà molta fortuna l’anno prossimo.

Mi dispiace davvero per gli omosessuali che si ritrovano in mezzo.

Vabbè, detto questo, la considerazione vera e propria era: mai più aprire le notizie di Yahoo, quella roba riesce ad essere peggiore della stampa italiana, e i commentatori sembrano davvero quei tredicenni che si divertivano a fare comunisti vs fascisti credendoci pure, l’evento tragico è che di tredicenni ce ne sarà un paio…

E adè

Se fa quel che brazzo ce pare (se scrive) tutti i giorni U_U

(Fino al campo lupetti)