[San Francesco] non confo…


[San Francesco] non confondeva la folla con i singoli uomini. Ciò che distingue questo autentico democratico da qualunque altro semplice demagogo è che egli mai ingannò o fu ingannato dall’illusione della suggestione di massa. Qualunque fosse il suo gusto per i mostri, egli non vide mai dinanzi a sé una bestia dalle molteplici teste. Vide unicamente l’immagine di Dio, moltiplicata ma mai ripetitiva. Per lui un uomo era sempre un uomo, e non spariva tra la folla immensa più che in un deserto. […] Nessun uomo guardò negli occhi bruni ardenti senza essere certo che Francesco Bernardone si interessasse realmente a lui, alla sua vita intima, dalla culla alla tomba, e che venisse da lui valutato e preso in considerazione. […] Ora, per questa particolare idea morale e religiosa non c’è altra espressione esteriore che quella di “cortesia”. “Interessamento” non può esprimerla, perché non è un semplice entusiasmo astratto; “beneficenza” nemmeno, perché non è una semplice compassione. Può solo essere comunicata da un comportamento sublime, che può appunto dirsi cortesia. Possiamo dire, se vogliamo, che San Francesco, nella scarna e povera semplicità della sua vita, si aggrappò a un unico cencio della vita del lusso: le maniere di corte. Ma mentre a corte c’è un solo re e una folla di cortigiani, nella sua storia c’era un solo cortigiano attorniato da centinaia di re.

G.K.Chesterton, Francesco d’Assisi

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Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 1 agosto 2012, in Citazioni con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

  1. ‘cortesia’ è un vocabolo che ha dei limiti.
    Io parlerei piuttosto di ‘empatia’ o quanto meno di ‘simpatia’ nel significato letterale del termine.

    • Il fatto è che il termine “cortesia” prevede un agire, mentre si può essere benissimo “empatici” o “simpatici” standosene con le mani in mano, non si può essere certo cortesi a braccia conserte.
      Carità probabilmente sarebbe stata una parola migliore ma c’è anche da dire che, da una parte, è abusata, dall’altra era troppo scontata o pure “generica” in qualche modo.

      Poi c’è pure da dire che in quel contesto storico la parola “cortesia” ha una valenza molto profonda…

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