Archivio mensile:dicembre 2012

Il mio cristianesimo

“Beh, il Cristianesimo non è niente di tutto ciò. Certo, tutte queste cose esistono e corrispondono a qualcosa che è strettamente collegato a quell’altra cosa che chiamiamo Cristianesimo; tuttavia, con tutte queste diciture, e potremmo aggiungere anche quella di “fede cristiana” senza cambiare gran che, del Cristianesimo non abbiamo ancora detto nulla. Per questo non devi sentirti umiliato o in colpa per quello che ho detto prima: si può vivere qualcosa che non si conosce?”

[Alessandro Verti, Babbo Natale è morto]

E come si può parlare di qualcosa che non si conosce?

Di qui la polemica insita nel titolo di questo post: per questa volta non parlerò del Cristianesimo, di cui hanno parlato e continuano a parlare persone ben più pronte di me (in primis Cristo stesso), ma di quella manifestazione particolare dello stesso che posso chiamare “il mio cristianesimo”, inteso in termini diciamo “dispregiativi”, per rimettere ogni cosa nel posto che le spetta.

“Il mio cristianesimo”, infatti, traduzione de “il Cristianesimo”, non può che essere una visione ideologica di quest’ultimo, una visione che lo mostra diverso da quel che è. Tale diversità nasce in parte dalla pretesa tipicamente umana (fu la stessa a portare alla nota tragedia nell’Eden) di porsi al posto di Dio e decidere come “il Cristianesimo” dovrebbe essere, in parte dall’ignoranza, anch’essa tipicamente umana, che mi separa dalla vera intimità nel rapporto con Cristo: consiste fondamentalmente nella “scelta” di ciò che de “il Cristianesimo” mi piace, o di ciò che dello stesso comprendo, nell’eleggere alcuni aspetti mentre ne trascuro altri, nel non riuscire ad accogliere integralmente ciò che Cristo dona.  Leggi il resto di questa voce

La Chiesa e la luna

“L’astronauta e la sonda lunare scoprono la luna solo come roccia, deserto, sabbia, montagne, ma non come luce. E in effetti essa è in se stessa soltanto questo: deserto, sabbia, roccia. Tuttavia, per merito di altri e in funzione di altri ancora, essa è anche luce e rimane tale anche nell’epoca dei viaggi nello spazio. E’ quindi ciò che non è in se stessa.
L’altro, ciò che non è suo, fa comunque parte anche della sua realtà. Esiste una verità della fisica e una verità poetico-simbolica e l’una non annulla l’altra. Allora chiedo: questa non è forse un’immagine molto precisa della Chiesa?
Chi la esplora e la percorre con la sonda spaziale, può scoprire solo deserto, sabbia, roccia, le debolezze dell’uomo, i deserti, la polvere e le altezze della sua storia. Tutto ciò le appartiene, ma non rappresenta la sua effettiva realtà.
L’elemento decisivo è che essa, benché sia solo sabbia e sassi, è di certo anche luce in virtù di un altro, del Signore: ciò che non è suo, è veramente suo, la sua effettiva natura, anzi, la sua natura consiste nel fatto che essa non vale per ciò che è, bensì solo per ciò che non è suo. Essa esiste in qualcosa che è al di fuori di essa e ha una luce che, pur non essendo sua, costituisce tutta la sua essenza. Essa è “luna” -mysterium lunae – e così riguarda i credenti, perché proprio così essa è il luogo di una costante scelta spirituale.”

 

Joseph Ratzinger, “Perché siamo ancora nella Chiesa”, 4 Giugno 1970

 

Il resto della conferenza potete trovarlo molto facilmente su google.

Babbo Natale è morto – Capitolo XI

Colpevoli sensi di colpa

Martedì 11 Dicembre 2012

Chiunque voglia leggerlo chieda pure (qui, per e-mail o comunque voglia), come al solito.

Sul letto di morte.

In questa Europa vecchiarella
se mi dici Antichità
penso ai marmi candidi
ai cieli stellati
a domande di menti innamorate.

Se mi dici Roma
penso alle porpore, ai verdi allori,
a guerre furiose
a grandi oratori.

Se mi dici età germanica
uomini rozzi sì ma allegri
che si fan beffe dei lussuriosi
attorno a fuochi sempre accesi. Leggi il resto di questa voce

Commentatori di Yahoo: tremate.

Perché a forza de sentì parlà della storia del sole invictus come dell’acqua che bolle uno se stufa.
Com’è noto la massa sa dubitare… di quello che la massa dubita!

Come vedete, la questione non è così semplice e ovvia come alcuni vorrebbero farla sembrare.

 

Recensione del libro “Quando è nato Gesù?”

 

 

Con questo articolo diamo avvio alla collaborazione con Michele Loconsole, dottore in Sacra Teologia Ecumenica, docente di Religione cattolica nella Diocesi di Bari-Bitonto, giornalista pubblicista e scrittore, presidente dell’ENEC (Europe-Near Easr Centre) e vice-presidente della Fondazione Nikolaos. Conduce dal 2008, per l’emittente televisiva Antenna Sud, la rubrica settimanale “Il Verbo e la Parola”, a cui partecipa S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo della Diocesi Bari-Bitonto. Coordinatore dell’Ufficio Chiesa e Mondo della Cultura della Curia barese, è iscritto nell’Albo degli esperti per l’IRRE Puglia. In questo articolo presenterà il suo libro “Quando è nato Gesù?” (San Paolo 2011). Acquistandolo su Libreria del Santo si sosterrà indirettamente il nostro sito web

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Cristiada

 

Il film “Cristiada”, basato sulle vicende della rivolta dei Cristeros contro il governo anticattolico di Plutarco Elias Calles, avvenuta in Messico tra il 1926 ed il 1929, non ha ancora avuto la possibilità di approdare “ufficialmente” in Italia.

Avendolo visto consiglio però a tutti la visione della pellicola, disponibile online sottotitolato in italiano, testimonianza di eventi non solo terribilmente recenti, ma anche, purtroppo, terribilmente attuali, magari non in Messico.

Trovate qui sotto i link per la prima e la seconda parte.

Babbo Natale è morto – Capitolo X

 

Tre amici, due sedie, un po’ d’aria pulita

Lunedì 10 Dicembre 2012

Io lo so, ne sono sicuro: so che negli ultimi giorni vi sono sembrato un po’ distratto, vi sarà sembrato che sia stato così pigro da lasciar andare le voci di tutte queste belle personcine per la strada loro, senza metterci troppo bocca, e senza interesse per quel che davvero succedeva. E so che siete affamati: voi siete affamati di giudizi, di considerazioni, di approfondimenti dalla voce onniscente del cantastorie.

Mi spiace deludervi.

Il punto è che esistono idee, considerazioni, giudizi inadatti alle vostre orecchie inesperte: io solo, fino ad ora, so davvero con chi abbiamo a che fare, io e le persone implicate nella faccenda, perché possiate conoscere tali persone con i soli “giusti” pregiudizi della vostra mente, ho evitato e continuerò ad evitare, fin quando necessario, di farmi sfuggire ciò che non vorrebbero vi rivelassi.

Ma poi è più bello così, no? Anzi, potrei pure sfidarvi: chi di voi è così bravo da indovinare la realtà che si nasconde dietro il poco che sapete? Chi di voi è in grado di decifrare le farneticazioni di questo buffone? Chi di voi sa dirmi di che colore sono le pantofole di Tommaso, sempre che ne abbia un paio?

 

Ora, mentre ancora vi scervellate per capire, prima di tirare ad indovinare, se la mia ultima domanda avesse davvero una relazione con ciò che vi piacerebbe sapere, possiamo riprendere la nostra storia: non vi ho forse già annoiato abbastanza?

 

 

 

SE VOLETE LEGGERE IL RESTO DEL CAPITOLO E RICEVERE I FILE DEI CAPITOLI SUCCESSIVI (QUANDO SARANNO DISPONIBILI) CHIEDETE QUI SOTTO O VIA MAIL (O COME VOLETE, UN PO’ DI FANTASIA È COMUNQUE GRADITA).

Babbo Natale è morto – Capitolo IX

Populus Sion

Domenica 9 Dicembre 2012

Seconda domenica d’Avvento.

“Certo che non ti facevo così bravo a recitare la parte del padre autoritario…”

“La tua ironia è fuori luogo, Alessandro, sai che per me è difficile come per te.”

“No, padre, non è vero.”

Gli occhi marroni di Alessandro fissavano senza timore quelli di padre Alberto, in ginocchio dall’altra parte del confessionale. Un comune osservatore avrebbe potuto pensare, non vedendo gli abiti, che le parti fossero invertite rispetto a quelle reali, ma chiunque conoscesse i due abbastanza bene da intuire quello strano rapporto che negli anni si era formato, in quello stesso confessionale, avrebbe capito al volo che le cose erano molto diverse da quel che sembrava. Leggi il resto di questa voce