Archivio mensile:gennaio 2013

Perché l’affitto dell’utero è un abominio

La pratica dell’utero in affitto, anche detta maternità surrogata è quel processo per cui una coppia sterile (per un motivo o per l’altro) decide di far nascere il proprio figlio dall’utero di una donna estranea alla coppia, che è madre gestazionale del nascituro (ed in certi casi anche biologica, ma questo tipo di surrogazione è maggiormente osteggiato per vari motivi).

In questo post ho intenzione di approcciare questa pratica da due punti di vista per dimostrare che essa è intrinsecamente abominevole e lesiva della dignità umana, nonché della salute degli attori in gioco.

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Babbo Natale è morto – Capitolo XVI

Rorate Cœli desúper

Domenica 16 Dicembre 2012

Terza domenica d’Avvento.

Vi siete fatti ingannare anche voi?

Viviamo in un mondo dove l’amore stesso è condannato : lo si chiama
debolezza, cosa da superare. Certi dicono: « L’amore non ha importanza,
bisogna piuttosto sviluppare le proprie forze; ognuno diventi più forte che
può; e la debolezza sparisca!» Dicono ancora che la religione cristiana,
con i suoi discorsi sull’amore, è superata… E’ così: vengono da voi con
queste dottrine, e trovano anche gente che le accoglie volentieri. L’amore
è misconosciuto: «L’Amore non è amato» diceva ai suoi tempi san Francesco
d’Assisi; e qualche secolo dopo, a Firenze, Santa Maria Maddalena de’ Pazzi
suonava le campane del monastero del suo Carmelo perché il mondo sapesse
quanto è bello l’Amore! Anch’io, vorrei suonare le campane per dire al
mondo com’è bello amare! Il neo-paganesimo (del nazismo) può
ripudiare l’amore, ma la storia ci insegna che, malgrado tutto, vinceremo
questo neo-paganesimo con l’amore. Non abbandoneremo l’amore. L’amore ci
farà riconquistare il cuore di questi pagani. La natura è più forte della
filosofia. La filosofia condanni pure e rigetti l’amore chiamandolo
debolezza, ma la testimonianza viva dell’amore renderà sempre nuova e
potente la sua forza per conquistare ed attrarre il cuore degli uomini.

Tito Brandsma

Babbo Natale è morto – Capitolo XV

La mesta scienza

Sabato 15 Dicembre 2012

Come sempre, chi vuole leggere chieda…

Babbo Natale è morto – Capitolo XIV

La grandezza nell’impotenza

Venerdì 14 Dicembre 2012

Come al solito, chi vuole leggere chieda.

Babbo Natale è morto – Capitolo XIII

Sguardi e silenzi

Giovedì 13 Dicembre 2012

Come al solito: chi vuole leggere… Chieda.

Sono stufo

Io sono stufo di tutto questo nuovo che puzza già di muffa.
Sono stufo del vecchio ribelle che con le rughe in fronte
urla e sbraita ancora avanti al fantasma dell’antico nemico.
Sono stufo di chi ha dimostrato di guardare
non al bene di chi aveva bisogno di crescere
ma all’ansia della novità fine a sé stessa, della distruzione
senza redenzione.

Io sono stufo di quegli adolescenti
che han già la barba bianca e ancora
vanno a sputare sulla tomba del padre
ignari di avere figli che probabilmente
non chiedono che una tomba su cui sputare
per vendicarsi di un padre minorenne
o minorato?

Io sono stufo della supponenza di coloro che mai hanno capito
che vi è stato tempo di far crollare le false certezze, che è passato
che non hanno compreso che l’euforia dell’abbattimento
è funzionale alla costruzione di palazzi più grandi e più belli
Sono stufo di chi non realizza ancora di aver abbattuto un castello
pieno di crepe, sì, ma di pietra, lasciandoci solo bulldozer senza benzina
e una squallida baracca. 

Sono stufo soprattutto di chi ora si lamenta, di chi non capisce
che siamo cresciuti senza maestri e senza padri e pretende
che parliamo, scriviamo, produciamo grandi idee e soluzioni,
di chi costringe il padre re ad abdicare, si prende le ricchezze
e manda il figlio dodicenne e abbandonato, nemmeno mai educato
su un trono che non vale nulla più, un trono a lungo vuoto, ma chiede addirittura
che sappia governare.

Io sono stufo di questo arrogante che grida con violenza
che non si può toccare, la sua inconsistente certezza
che non è altro che negazione delle altre, totale nulla
totalitario ed autoreferenziale. Inettitudine elevata sull’altare.
Io sono per ciò che è naturale: il bambino s’è fatto adolescente
l’adolescente deve farsi adulto e capire le paure
di un buon padre.

Io sono stufo, perché voi male avete cercato, senza trovare
e volete impedirci di cercare, volete convincerci che esser soli
è bello e naturale, quelli prima eran caproni!
Ma c’è da ringraziarvi: poca fatica si farà per rifiutare
la vostra traballante costruzione, povera per imposizione
brutta e tetra  per quell’amore di cui avete parlato troppo a lungo
ma è rimasto irrealizzato.

Qui non si parla del passato. Noi tutti sappiamo quanto Cristo oggi sia segno di una contraddizione che, in ultima analisi, ha di mira Dio stesso. Sempre di nuovo, Dio stesso viene visto come il limite della nostra libertà, un limite da eliminare affinché l’uomo possa essere totalmente se stesso. Dio, con la sua verità, si oppone alla molteplice menzogna dell’uomo, al suo egoismo ed alla sua superbia.

Dio è amore. Ma l’amore può anche essere odiato, laddove esige che si esca da se stessi per andare al di là di se stessi. L’amore non è un romantico senso di benessere. Redenzione non è wellness, un bagno nell’autocompiacimento, bensì una liberazione dall’essere compressi nel proprio io. Questa liberazione ha come costo la sofferenza della Croce. La profezia sulla luce e la parola circa la Croce vanno insieme.

[L’infanzia di Gesù, Joseph Ratzinger Benedetto XVI, pag. 101]

In oculo Serpentis – Capitolo XXIII

23

Strade bianche verso Sud

Chiunque voglia leggerlo lo chieda, lo invierò per e-mail (assieme agli altri, per chi volesse iniziare ora…)

 

Babbo Natale è morto – Capitolo XII

Di storia in storia

Mercoledì 12 Dicembre 2012

Chi voglia leggerlo lo chieda, anche questo capitolo è pronto…