Ancora sui diritti


Mettiamo, per una volta, che abbia un senso parlare di diritti.

Ok.

Ora, chi è titolare di diritti?

La domanda mi è sorta perché, ultimamente, ho sentito parlare di “diritti” di un sacco di gente:

-i diritti della donna
-i diritti degli immigrati
-i diritti degli omosessuali
-i diritti dei bambini
-i diritti del feto
-i diritti dei carcerati

E via dicendo.

Ma allora un dubbio sorge: non è che abbiamo perso di vista qualcosa? Che sono “le donne”? Che sono “gli immigrati”? Che sono “gli omosessuali”? Eccetera.

Tutta sta gente, che vole? Io non penso che qualcuno tra questi nominati sia titolare dei diritti.

Prima che mi diate del misogino, razzista, omofobo, pedofilo (so che non c’entra niente ma tanto se usa a buffo), abortista (?), deliquentofobo, specifico: nessuno di questi è titolare di diritti in quanto tale.

Tutti invece lo sono, perché tutti sono persone. E la persona ha dei diritti, e non si possono fare distinzioni tra i diritti di questa persona e i diritti di quella persona, devono essere uguali per tutti.

E capisco che alla gente non piace essere etichettata, e sono d’accordo con loro, infatti non mi piacciono nemmeno queste etichette: quando capiremo che DAVVERO una persona non si può uccidere perché persona, non ci sarà più bisogno di leggi che combattano il “femminicidio”, l'”omofobia”, l'”infanticidio”, ecc. : sono forse femmine, omosessuali e infanti più persone di tutte le altre? Tu che stai leggendo sei forse più persona di un assassino, di un ladro, di un politico, di un giornalista o di Leopardi?

No. E se pensi che i tuoi diritti non siano rispettati, non devi parlare dei tuoi diritti di “inserire-categoria-qui”, ma dei tuoi diritti di persona.

 

Anche perché in un certo parlare melenso, in quel parlare che vuole prendersi cura di tutti per compartimenti stagni, per far vedere a questa o a quella categoria che si tiene anche a loro, c’è sempre un rischio, letale. Dietro al “diamo i diritti agli immigrati”, infatti, può esserci il tranello, che si chiama “io c’ho i miei diritti di italiano e lui i suoi di immigrato”. Oppure anche “quello è handicappato poverino, non è una persona e quindi dobbiamo dargli i diritti da handicappato”.

Cioè, lo capite che tutti gli esseri umani sono uguali in quanto persone, o bisogna farlo capire con qualche segnale luminoso?

Annunci

Informazioni su ishramit

Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 13 giugno 2013, in Riflessioni con tag , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: