Ama il prossimo tuo come te stesso… ?


“Ama il prossimo tuo come te stesso”

È paradossale come quegli eretici da quattro soldi che oggi spuntano qua e là (e che non dicono affatto qualcosa di nuovo, ma sempre la stessa roba da millenni che si riconosce perché sa di pane raffermo) e che combattono strenuamente l’esistenza dell’Antico Testamento ed il riconoscimento dello stesso come ispirato dallo Spirito Santo puntino così tanto su questo “comandamento dell’amore”: eppure è veterotestamentario. (Lv 19, 18: Non ti vendicherai e non serberai rancore contro i figli del tuo popolo, ma amerai il tuo prossimo come te stesso. Io sono il Signore.)

E ti chiedi perché, questi signori che hanno tanta paura dell’AT (il LEVITICO poi!), puntino tanto su un comandamento così antico…

La realtà è che Gesù va oltre, e chiama gli uomini ad un amore molto più grande, infinitamente più grande: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amati”, che significa sia “dare la vita per i propri amici” (che sono le parole successive nel versetto di Giovanni 15), sia amare come Dio ama, amare con Dio, amare in Dio, quindi divenire partecipi della Sua natura divina.

Queste persone evitano, così, questo comandamento perché, coscienti o meno, intuiscono che la loro battaglia contro l’Antico Testamento della “legge della morte” di cui non fanno altro che parlare diviene del tutto inutile, a questo punto: rispettare le leggi della Torah fino all’ultima virgola è una passeggiata, in confronto ad amare come ama Dio, è davvero una cosa da bambini, ed infatti la Torah fu fatta per un popolo bambino.

Ora la Torah non è abrogata, tuttavia Gesù l’ha portata al compimento: non è più sufficiente seguire i precetti, bisogna amare come ama Dio. Come si può farlo? Chi può salvarsi se occorre seguire ciò che disse al giovane ricco: “vendi quello che hai e dàllo ai poveri e avrai un tesoro in cielo; poi vieni e seguimi”?
Non si può, gli uomini non possono, ma può Dio: occorre la Grazia, solo attraverso la Grazia si può amare come ama Dio.

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Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 14 giugno 2013, in Bibbia con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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