Assurdo: Dio ci dà da mangiare suo Figlio


Assurdo: Dio ci dà da mangiare suo Figlio

Sabato scorso, avendo ****** detto di essere molto eccitato all’idea di ricevere, il giorno seguente, l’Eucaristia per la prima volta, ******* ha detto una cosa interessante, potremmo chiamarla un’obiezione, a cui vorrei rispondere ora che siamo in tanti, perché tutti possiate meditarci.

Ciò che ha detto è molto interessante, perché è la stessa cosa che pensavano molti discepoli quando Gesù disse:Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna”, ma anche la stessa cosa che pensavano i pagani quando sentivano dire che i cristiani mangiavano il corpo di Cristo: prendere l’eucaristia è una cosa da cannibali?

Quei discepoli si allontanarono da Gesù, perché non potevano sopportare un’idea del genere: “questo parlare è duro”, dicevano, non riuscivano a capire, ma è proprio così: Gesù è il pane per la vita eterna, ricevendo l’Eucaristia mangiamo davvero il corpo e beviamo davvero il sangue Gesù, non è un simbolo, è proprio questo.

Se ci pensate è una cosa grossa, tanto grossa: Dio ci ama così tanto da mandare sulla terra il suo Figlio unigenito, da mandarlo a morire, da darcelo perché mangiamo il suo corpo e beviamo il suo sangue. “Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.” Disse Gesù durante l’ultima cena: nessuno può amare più di così.

Ma per capire quanto davvero è grande il suo amore, dobbiamo dire anche perché è sbagliato dire che si tratta di cannibalismo: il cristiano è molto diverso da un cannibale, per varie ragioni.

Innanzi tutto, il cannibale mangia la carne di un uomo, che ha il sapore del sangue e crea naturalmente disgusto, questo perché il cannibale mangia un cadavere, una cosa morta, mentre a noi viene donato molto di più: noi mangiamo il corpo vivo di Gesù, il suo corpo risorto, un corpo che non soffre più, perché tutta la sua sofferenza l’ha sofferta sulla croce, lì il suo sangue è uscito dalle sue vene, ma ora è risorto e vivo, più vivo di qualunque altra cosa. E i vivi non puzzano.

Inoltre, quando mangiamo la carne di un animale siamo costretti a farla a pezzi, oltre che ad ucciderlo: quando mangiamo l’Eucaristia Dio è tutto intero, nel più piccolo frammento dell’Eucaristia c’è Dio tutto intero, vivo, regnante.

E ripeto: solo una volta Gesù è morto, per scendere negli inferi, e lo ha fatto sulla croce, quello è stato il suo sacrificio cruento e lì il suo sangue è stato versato. Durante la messa invece Gesù si sacrifica di nuovo, ma non lo fa versando il suo sangue a terra, lo fa versandolo nelle nostre vene, in modo che noi ci facciamo simili a lui. Se la croce è stata necessaria perché Dio si facesse vicino agli uomini, perché scendesse il più in basso possibile, nella messa Dio ci trascina verso di lui, facendolo risuscitare con lui, siamo noi ad andare in alto e a farci simili a lui. Così, mentre quando mangiamo della normale carne questa diventa parte di noi, quando mangiamo la carne di Gesù siamo noi a diventare parte di Lui.

Tutto ciò è davvero assurdo, perché noi non abbiamo alcun merito in tutto questo. Eppure Gesù non ha solo voluto morire per i nostri peccati (e avrebbe potuto fermarsi lì), ma ha anche voluto condividere con noi la sua vita, e farci figli di Dio proprio come lui è il Figlio di Dio.

Perciò vi dico che non solo ****** aveva assolutamente ragione ad essere eccitato all’idea di ricevere la Comunione per la prima volta, ma che ognuno di noi dovrebbe esserlo altrettanto ogni volta che la riceviamo, dalla prima all’ultima.


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Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 10 maggio 2014, in Bibbia, Riflessioni con tag , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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