Archivio mensile:giugno 2014

Sull’immagine di un Gesù debole e melenso

Invece che guardare dei libri e dei quadri sul Nuovo Testamento, guardai il Nuovo Testamento. Vi trovai un resoconto che nulla aveva a che fare con una persona con i capelli divisi da una scriminatura centrale o con le mani strette in supplica, ma che riguardava un essere straordinario dalle labbra tonanti e dalle azioni terribilmente decise, che rovesciava tavoli, cacciava i demoni, che passava con la selvaggia segretezza del vento dall’isolamento della montagna a una sorta di demagogia paurosa; un essere che spesso si comportava come un dio arrabbiato, e sempre come un dio. Cristo aveva addirittura un suo stile personale, che non si ritrova, credo, da nessun’altra parte: esso consiste in un uso quasi furioso della a fortiori. I suoi “quanto più” sono accatastati uno sopra l’altro come dei castelli sulle nuvole. Le parole usate su Cristo sono state, e forse saggiamente, dolci e remissive. Ma le parole usate da Cristo sono curiosamente smisurate: sono piene di cammelli che saltano attraverso le crune degli aghi e di montagne scagliate in mare. Dal punto di vista morale sono ugualmente terribili; Egli ha definito se stesso una spada di carneficina, e ha detto agli uomini di vendere le tuniche e comprare le spade. Il fatto che usasse altre parole perfino più sfrenate per la resistenza passiva aumenta notevolmente il mistero, ma anche in certa misura la violenza. Non possiamo nemmeno spiegarlo definendo pazza una tale creatura, perché la pazzia di solio segue un percorso logico. Il pazzo generalmente è monomaniaco. Qui dobbiamo ricordare la difficile definizione del cristianesimo fornita in precedenza: il cristianesimo è un paradosso sovrumano per cui due passioni opposte potrebbero risplendere una accanto all’altra. La sola spiegazione del linguaggio evangelico in grado di chiarire tutto questo è che lo sguardo di colui che si trova a un’altezza sovrannaturale scorge una sintesi più sorprendente.

 

[Gilberth Keith Chesterton, Ortodossia]

 

Cristiada

Il video è stato rimosso dal sito originario, per vederlo provate a cliccare a questi link:

Prima parte:   http://www.mediafire.com/watch/qafduf13j9v9avc/UNO.mp4

Seconda parte: https://www.youtube.com/watch?v=RhmelzrnwL0

osserva, e taci

Il film “Cristiada”, basato sulle vicende della rivolta dei Cristeros contro il governo anticattolico di Plutarco Elias Calles, avvenuta in Messico tra il 1926 ed il 1929, non ha ancora avuto la possibilità di approdare “ufficialmente” in Italia.

Avendolo visto consiglio però a tutti la visione della pellicola, disponibile online sottotitolato in italiano, testimonianza di eventi non solo terribilmente recenti, ma anche, purtroppo, terribilmente attuali, magari non in Messico.

Trovate qui sotto i link per la prima e la seconda parte.

http://www.viddler.com/v/760849f1

http://www.viddler.com/v/4e929662 

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