Il Battesimo e il mito della caverna


Il Battesimo e il mito della caverna

Branco in tana; luci spente; persiana chiusa. Su una parete della tana si dispone un faro o simile fonte di luce accesa.

*N***** è un lupetto del nostro branco e non è ancora battezzato, gli si chiede di alzarsi e di mettersi in piedi davanti alla fonte di luce, dando le spalle alla stessa.*

Il Battesimo è il sacramento con cui l’uomo viene liberato dal peccato originale.

Il peccato originale è quello che abbiamo ereditato da Adamo ed Eva, che mangiando il frutto proibito tradirono Dio e persero la possibilità di vivere presso di Lui nel giardino dell’Eden.

Dopo la caduta, ogni persona nata sulla terra (con l’eccezione di Gesù e Maria) sono nati con il peccato originale, quindi in uno stato di separazione da Dio e dalla sua grazia, nell’incapacità di conoscere Dio “di persona”, cosa che invece Adamo ed Eva potevano fare.

Così, se immaginiamo che questa lampada sia Dio e questa luce il suo amore, quando nasciamo siamo un po’ come N***** in questo momento: Adamo ed Eva hanno voltato le spalle a Dio, e così tutti nasciamo dandogli le spalle. Ovviamente N***** in questo momento non può vedere la lampada, la luce lo colpisce e produce un’ombra sul muro che ha davanti. N***** vede la luce, e forse può immaginare che ci sia qualcosa che la produce. Può fare delle ipotesi, e può pure arrivare alla conclusione che deve esserci una lampadina. Tuttavia i suoi occhi rimangono nell’ombra, la luce non illumina mai il suo volto, egli può allontanarsi ma non avvicinarsi, e potrebbe pensare che quell’ombra, sia più importante della luce stessa.

Questo perché N***** non ha ancora ricevuto il Battesimo. Gesù ci ha dato il Battesimo perché, essendo nati una volta rivolti dalla parte sbagliata, possiamo nascere di nuovo rivolti dalla parte giusta; smettere di guardare l’ombra e rivolgerci finalmente verso la vera fonte della luce.

Se N***** vorrà voltarsi e vivere come un figlio di Dio, come qualcuno che viene illuminato in volto dal suo amore e che non presta attenzione alle ombre, allora chiederà il Battesimo, gli verrà bagnata la testa con l’acqua benedetta che laverà via il peccato originale dalla sua anima grazie all’azione dello Spirito Santo, che invocato nella formula battesimale “Io ti battezzo nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo” scenderà su di lui per dargli la fede, la speranza e la carità, eliminando quel peccato che lo tiene girato dall’altra parte.

*il capo fa ruotare fisicamente il ragazzo di 180°, in modo che ora sia rivolto verso la fonte della luce*
Ora N***** può conoscere di persona il Signore, sa da dove viene il bene che c’è nella sua vita e può godere direttamente del suo amore. Dato che lo Spirito Santo, che è Dio, è sceso nella sua anima in cui, essendosene andato il peccato, non c’è niente che possa distoglierlo.

N***** non ha però perso la sua libertà. Può continuare a guardare nella direzione giusta ed essere santo, ma può anche seguire le ombre che intravede con la coda dell’occhio, può fare delle cose cattive, cose che sprecano l’amore di Dio e non portano frutto.

Anzi, vi dico che è quasi impossibile che non lo faccia. Molto spesso lo farà senza rendersene conto o senza sapere che quello che faceva è cattivo, e allora volterà soltanto la testa, oppure si sposterà di poco a destra o a sinistra, ma il suo volto continuerà ad essere illuminato dall’amore di Dio e, non appena se ne accorgerà, potrà rimettersi nella direzione giusta senza grande fatica. Questi piccoli spostamenti li chiamiamo peccati “veniali”, che non interrompono l’amicizia con Gesù iniziata nel Battesimo.

Potrà però anche fare cose molto cattive, sapendo che lo sono e sapendo che le sta facendo, cose che vanno contro ciò che ci ha insegnato Gesù. Insomma, potrebbe, preso da qualche fantasticheria o illusione, pensare che l’ombra sia meglio della luce. Queste cose lo faranno voltare del tutto, proprio come era prima.

*viene chiesto al ragazzo di ritornare nella posizione di prima*

Questa condizione la chiamiamo di peccato “mortale”, perché quella nuova vita che era iniziata con il battesimo viene buttata via, è perduta. L’uomo sceglie di non voler più avere la luce di Dio sul volto e cerca la felicità altrove, nelle ombre.

Ma nelle ombre non c’è niente di buono, allora N***** diventerà triste e sarà portato ad allontanarsi sempre di più, a meno che non riconoscerà di aver sbagliato e, sinceramente pentito, chiederà il perdono dei suoi peccati, confessandoli ad un sacerdote.

Se lo farà il suo peccato sarà rimosso, e N***** tornerà a guardare nella direzione giusta, grazie al sacramento della Riconciliazione o Confessione, che ristabilirà quel rapporto con Dio che si era rotto.

Ma di questo sacramento parleremo un’altra volta.

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Informazioni su ishramit

Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 24 novembre 2014, in Bibbia con tag , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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