Archivio mensile:marzo 2015

Eppure per i superbi non può esserci misericordia

Eppure per i superbi non può esserci misericordia

Gesù allora disse: «Io sono venuto in questo mondo per giudicare, perché coloro che non vedono vedano e quelli che vedono diventino ciechi». Alcuni dei farisei che erano con lui udirono queste parole e gli dissero: «Siamo forse ciechi anche noi?».Gesù rispose loro: «Se foste ciechi, non avreste alcun peccato; ma siccome dite: Noi vediamo, il vostro peccato rimane».

(Gv9, 39-41)

Il Papa ha indetto un anno giubilare “della misericordia”, e già si sente gente ricamarci sopra ammiccando alla diffusa volontà odierna, specie in ambienti clericali, di gettare la misericordia in tarallucci e vino. Ecco che si sente parlare di “persone che non possono essere allontanate dalla misericordia di Dio”, accennando a separati, divorziati, risposati ma anche ad altri gruppi che, secondo il mainstream clericale per forza di cose del tutto avulso dalla realtà, sarebbero “ai margini della società”.

Ora, tralasciando il fatto che ciò è essenzialmente falso, e che non è certo il trattamento subito dalla “società” (ma anche della Chiesa visibile) che dovrebbe interessare a certe persone e soprattutto ai preti, qui c’è a mio parere un grosso equivoco, oggigiorno quasi insormontabile. Leggi il resto di questa voce

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Un sessantottino cortocircuitato

Poco fa si parlava, a lezione, dell’habitus dell’insegnante e della sua sconveniente origine fondata sul senso comune, sul contesto sociale e, quindi, sulla resistenza alla riflessività e al pensiero critico, a favore di un modo di fare stereotipato, basato su convenzioni e non sulla reale consapevolezza di ciò che succede o deve succedere.

Sono conseguenze di questi habitus espressioni comuni (e conseguenti interventi che piacciono molto al nostro furbissimo ministero) quali “i bambini di oggi non ascoltano”, “bisogna usare le nuove tecnologie in classe” e via dicendo. Insomma tutte le boiate infondate che si sentono quando si parla di scuola e pure quelle fondate ma di cui non si conosce il fondamento.

Allora mi son fatto una risata.

Anche io ho un habitus, ed è particolare quanto scontato: sono un sessantottino. Leggi il resto di questa voce