Il Purgatorio del ragazzo suicida


O Signore, Gesù Cristo, Figlio del Dio Altissimo

che a far giustizia ti chinasti

per l’orfano e la vedova,

ti imploro, dà pace alla mia angoscia,

dimmi, ti prego, che quel fanciullo triste

che il bocciolo del suo fiore volle gettar via

non è ora soltanto preda dei vermi e delle belve

dimmi che il suo flebile lumino

nel buio non si è spento.

Lui, te lo assicuro, non sapeva

quello che faceva.

Sono certo che i tuoi doni

non li voleva disprezzare,

e che non fu per odio tuo

che se ne volle andare.

Dimmi, ti prego, che il tuo volto

di luce e misericordia negli occhi suoi

sta impresso.

Dimmi, ti prego, che quella pace ha trovato

che per le colpe di noi padri

aveva dimenticato.

Dimmelo, perché non credo

che tu sia come noi

che il suo grido non sentimmo

e speranza gli rifiutammo.

Dimmelo, ti prego,

per la pace di sua madre;

dimmelo per placare

la rabbia di suo padre.

Dimmelo e forse

in questo buio mondo,

qualcuno si salverà

cercando il tuo volto.

 

 

Figlio non posso dirti

ciò che non è vero.

Quel ragazzo non mi vede:

il suo cuore è avvelenato

di una pena che da vivo

non aveva immaginato.

Ora piange disperato,

e vuol morire ancora;

non potendo si strugge

e grida più di allora.

Piange perché vede

il dolore che ha creato

in coloro che con disprezzo

ormai ha abbandonato.

Vede i loro pianti

sente l’angoscia mortale,

i suoi occhi sono rossi,

il suo naso continua a colare.

Vede la menzogna iniqua

che lo indusse a peccare;

vede l’ingratitudine

che lo accecò nel suo vagare.

Il mio volto non lo vede,

ancora guarda a voi

e al suo passato;

si sente così brutto

dà ragione a chi non l’ha amato.

Se mi mostrassi ora,

scapperebbe.

Il mio perdono non lo vorrebbe.

Non finché le lacrime

non avrà esaurito;

ed ogni goccia di forza

che ancora è nella sua anima

non avrà spremuto.

Fino ad allora, figlio, ti assicuro,

sulle mie gambe starà seduto,

ignaro del mio amore,

per secoli sarà cullato.

Poi si addormenterà

con la testa sul mio petto

gli ultimi incubi se ne andranno

e starà quieto per un annetto;

come quando da bambino

sulla mamma si abbandonava

dopo un lungo capriccio

che le forze gli rubava.

Infine si risveglierà,

quando voi sarete in pace,

e allora vedrà il mio Volto,

allora faremo pace.

Nel mio cuore squarciato

troverà quella vita

che ha gettato.

Dì questo a chi ti preme,

dì questo e non menzogne,

io li amo fino in fondo

ma non vendo scorciatoie.

suicidio

Annunci

Informazioni su ishramit

Un essere umano, che in quanto tale vive, osserva, studia e crea; un bambino non troppo cresciuto e che di crescere non ha alcuna voglia, e che assolutamente non ha alcuna paura di mostrarsi bambino; un Cristiano, che crede nel Dio che vive nelle persone del Padre, dello Spirito e del Figlio, in Gesù Cristo, Verbo divino che ogni giorno si fa carne per portare il peso che quei bambini irresponsabili che ogni giorno lo crocifiggono non sono in grado di sostenere . Ci sarebbe poco altro da dire, ma nessuno lo dirà.

Pubblicato il 25 ottobre 2018, in Bibbia, Versi con tag , , , , , , , , , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: