Archivio mensile:aprile 2019

La conversione di Marcellino Pane e Vino

Si avvicina il triduo pasquale e mi è stato chiesto un commento su un’opera molto conosciuta e a me molto cara, che con la Pasqua ha grande attinenza: Marcellino Pane e Vino, capolavoro di José Maria Sanchez Silva, che molti conoscono grazie allo splendido film del 55 in cui l’indimenticabile Pablito Calvo recitava nel ruolo di Marcellino.
Penso che molti di voi conoscano già questa storia, e chi non la conoscesse lo invito per lo meno a guardare il film prima di leggere questo articolo.

Marcellino Pane e Vino è la storia di questo bambino che, abbandonato alla porta di un convento di francescani, viene adottato e cresciuto dai frati. Questo l’inizio di una fiaba religiosa dalla profondità unica e sorprendente, che affronta con un linguaggio adatto anche a bambini molto piccoli (e – era la cosa più difficile – senza risultare indigesta agli adulti e ai bambini grandi!) i temi più importanti dell’esistenza, primo fra tutti la morte. La storia finisce infatti in un modo che non può che lasciare il segno in chi l’ascolta, perché l’estrema dolcezza della narrazione esplode in un sublime connubio con la durezza della Croce, dando giustizia ad uno come Silva, che in quanto autore profondamente cristiano non poteva che scrivere opere profondamente scandalose.

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