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La prima volta del Terrore

Giuliano Guzzo

rivoluzione

Apprendo da un amico che ieri, sulle seguitissime frequenze di Radio 24, i conduttori non si sarebbero risparmiati un acrobatico paragone fra le decapitazioni dell’ISIS e quelle avvenute grazie a «noi», con ciò intendendo le malefatte

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Come bambini soli

il blog di Costanza Miriano

HanselGretel

di Joseph Ratzinger

Se un bambino si dovesse avventurare da solo nella notte buia attraverso un bosco, avrebbe paura anche se gli si dimostrasse centinaia di volte che non c’è alcun pericolo. Egli non ha paura di qualcosa di determinato, a cui si può dare un nome, ma nel buio sperimenta l’insicurezza, la condizione di orfano, il carattere sinistro dell’esistenza in sé. Solo una voce umana potrebbe consolarlo; solo la mano di una persona cara potrebbe cacciare via come un brutto sogno l’angoscia. C’è un’angoscia – quella vera, annidata nella profondità delle nostre solitudini – che non può essere superata mediante la ragione, ma solo con la presenza di una persona che ci ama. Quest’angoscia infatti non ha un oggetto a cui si possa dare un nome, ma è solo l’espressione terribile della nostra solitudine ultima.

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L’ideologia gender influenza la psicologia accademica?

Il dibattito sulla questione dell’omosessualità ha ormai superato il livello di guardia anche in Italia. La legge Cirinnà è l’ultimo passaggio di un iter culturale che dura da anni e che si basa su elementi mediatici dominanti. Padre e madre definiti concetti antropologici, un improvviso sussulto favorevole all’ipotesi di “famiglia omosessuale” dopo anni di critica a quella naturale, sdoganamento di mercificazioni come quella dell’utero in affitto, almeno per certi personaggi in vista della politica. Ma quanto c’entri la scienza in tutto ciò, è argomento controverso.

Per questa ragione che abbiamo ritenuto di dover interpellare una parte della scienza stessa che, pur rappresentata da un solo individuo, possa esprimere un punto di vista basato su un approccio quanto più possibile sperimentale, confrontandolo con l’atteggiamento della cultura massmediatica e, in parte, anche scientifica. Francesco è il nome fittizio di un giovane psicologo che preferisce restare anonimo: gli abbiamo chiesto chiarimenti sulla fondatezza di certi argomenti, l’atteggiamento che sta tenendo sulla questione la psicologia italiana, e l’effettiva libertà di studio che esiste oggi nel settore.

Continua su: http://www.azioneculturale.eu/2016/06/lideologia-gender-influenza-la-psicologia-accademica/

Siate fedeli alla Terra / Introduzione

Ho appena finito di scrivere una raccolta di fiabe con questo titolo.
Non penso di pubblicarla sul blog, quindi chi volesse leggerla lo chieda pure tra i commenti o in un altro modo.
Riporto qua sotto l’introduzione.

Santa Maria degli Angeli, 27/04/2014

Quale luogo più adatto di questo?

Qui il santo padre Francesco, il dottore serafico, l’araldo del gran Re si fece deporre nudo a terra, sulla nuda terra, prima che la sua anima spiccasse il volo verso il Cielo e i segni della sua unione con il suo Signore si palesassero a tutti. Prima che il suo corpo segnato dalla malattia si trasfigurasse, prefigurando la gloria futura.

Una creatura celeste, questo Francesco, che però non dimenticò mai di essere stato plasmato dalla terra, e che non volle nessun piedistallo a separarlo dalla polvere, dalle rocce, dalla dura patria del suo esilio.

Una terra, questa, che profuma ancora della sua presenza. Una terra nuova, santa, segnata per sempre da coloro che la sfiorarono. In questo punto il cielo ha trapassato la terra e non l’ha distrutta, qui cielo e terra si sono toccati e si sono parlati grazie a quella creatura che di cielo e terra era fatta, qui per un momento anima e corpo si sono divisi nell’attesa della riunione futura. Il corpo trasfigurato di Francesco fu consegnato alla terra come la sua anima, santificata dalle sofferenze terrene, fu consegnata al cielo. Alla fine dei tempi saranno fatti cieli nuovi e terra nuova, e nell’abbraccio eterno della gloria divina anima e corpo si ricongiungeranno manifestando il vero splendore della creatura del Signore, cui fu accordato il privilegio dell’adozione a figlio.

Sentite il calore di questa terra. Ascoltatene il suono. La terra sotto i nostri piedi canta le lodi del Signore e si prepara alla glorificazione definitiva. Qui di fianco, in questa stessa chiesa, c’è la statua dell’arcangelo che condusse le creature celesti maledette al loro esilio, incatenandole all’inferno.

Quant’è terribile lo sguardo di questo San Michele, e quanto amorevole. La terra trema, e l’anima pure, quando si pronuncia il suo nome, mentre il demonio rabbrividisce al ricordo della sua vergognosa ribellione e sconfitta. Quest’angelo, creatura di puro intelletto, lasciò più volte le tracce del suo passaggio sul suolo di questo mondo. Terre benedette, quelle che ospitarono una così meravigliosa creatura! Benedette le pietre sfiorate dal suo spirito, benedetto l’altare su cui, per suo ordine, poté celebrarsi il Sacrificio! Questa terra d’esilio si trasforma al passaggio di San Michele, la corruzione scompare ed ecco che anche quelle pietre cantano, aspettando che il Signore faccia nuove anche quelle.

Il cielo sulla terra, ecco di cosa parla questo luogo. Eppure c’è anche la terra nel cielo, e solo i più

sprovveduti possono dimenticarlo: non solo le anime purificate dall’esilio sono in quel luogo, ma

anche i corpi che il Signore ha voluto con se. Mosè ed Elia lo raggiunsero dopo averlo sentito sui

suoi santi monti, montagne messe lì dal Creatore per ricordare all’uomo che la natura delle creature

terrene è di elevarsi verso il cielo, altezze così grandi che aspettano solo che quell’anfibio che è

l’uomo vada lì per alzare le braccia verso il cielo e per mortificare l’anima appiattendola a terra. Non

solo loro, ma anche il divino Figliolo, primizia di tutti i risorti, è seduto alla destra del Padre con il

suo corpo glorioso e trasfigurato, così anche sua Madre fu richiamata al cielo perché fosse

incoronata, ed è una creatura plasmata nel fango ad essere chiamata “regina” da tutte le anime del

paradiso, angeli e santi, perché l’Onnipotente e l’Eterno ha voluto manifestare la sua gloria nella più

umile delle sue creature.

Ecco, sono qui per raccontare tutto questo. Ci sono santi che sono il cielo sulla terra e la terra nel cielo, ma io non sono tra questi. Il Signore agisce attraverso i suoi santi e i suoi angeli, come in mille altri modi che forse nemmeno conosciamo, e a chiunque voglia vedere è dato riconoscere le sue eterne impronte, i suoi segni che non sono terra e non sono cielo. Non lo sono, perché vivono in quella realtà intermedia che è la mente degli uomini, che imperfettamente cerca di comprendere e raccontare, di riconoscere e creare. Immagini, suoni, parole in cui un mondo nuovo si palesa, un mondo in cui, da qualche parte, sono nascoste le due porte che conducono alla Terra e al Cielo. Questo mondo è il paese delle fate.

Troppo spesso gli uomini sono stati convinti a disprezzare la terra e a costruire torri di Babele; troppo spesso hanno cercato di farsi uguali agli angeli odiando la loro natura terrena voluta dal Signore; troppo spesso si sono vergognati della loro debolezza e miseria, mentre l’unica vergogna della loro anima doveva essere l’orgoglio. Siano maledette in eterno le idee e le utopie, che tentano di slegare l’uomo dalla terra per legarne l’anima ad un cielo finto. Sia benedetto l’uomo che ogni giorno ricorda di essere fatto di polvere, e di dover tornare alla polvere perché quel pezzetto di cielo che vive in lui possa splendere come il corpo trasfigurato di Nostro Signore.

Questa terra, irrigata con il sangue dei martiri, concimata con il corpo dei santi, illuminata dall’Eucaristia di cui santi e martiri si nutrirono, solcata dall’aratro degli angeli che la attraversano di continuo, continuerà a far spuntare germogli di piante che si slanceranno verso il cielo. Questa terra, compressa dai passi lievi di creature ferite dall’amore divino, guiderà i passi di uomini nuovi e li spingerà a calpestare impronte che agognano il cielo.

E quando arriverà il giorno della redenzione, ringrazieremo il Signore di aver infuso il suo Spirito in un pupazzo di terra, perché questo fango sarà più bello di un diamante.

Ecco, sento le fate cantare, questi esseri magici che scaturiscono dalla nostra natura nostalgica ci chiedono di non perderci nelle fumose illusioni delle nostre manie di grandezza. Ecco, gridano:

SIATE FEDELI ALLA TERRA

Dies Natalis

osserva, e taci

Senor Dios, Padre celestial,
que eliges a los débiles y pequenos
para confundir a los fuertes y poderosos
y escogiste a un adolescente de catorce anos
el beato José Sanchez del Rio,
como modelo de la juventud,
cristiano comprometido en su fe
y defensor intrépido de la Iglesia
hasta derramar su sangre por ella;
concédenos, por su intercesion,
imitar su entereza moral, sinceridad, alegria,
amistad, fortaleza, servicio,
y su entusiasmo y amor a Cristo Rey,
a la Eucaristia y a Santa Maria de Guadalupe.

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La “presa” della Bastiglia

Giuliano Guzzo

Presa

Oggi si ricorda la presa della Bastiglia, avvenuta il 14 luglio 1789. Raffigurata come epica, fu in realtà deludente: furono liberati meno di dieci prigionieri (quattro falsari, due pazzi poi trasferiti in manicomio

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Il gender non esiste. Esiste tutto il resto.

laversionedirossi

L’aria esiste, ma si può stringerla tra le mani? Evidentemente no. E come verrebbe etichettato colui che si proponesse di farlo?

Basta rispondere a queste due domande per uscire dall’equivoco del “gender” e convenire che le teorie che ad esso farebbero rifermento non esistono.

Dissociamoci dalla volontà di dimostrare il contrario, liberiamoci dalle turbe da feticismo lessicale, le teorie di gender esistono solo come astrazione accademica, non come dato sociale. Non esistono per il semplice motivo che inseguire un concetto liquido e ontologicamente fluttuante è una perdita di tempo a resa zero. Chi lo fa è giustamente un invasato. Un picchiatello con lo scolapasta in testa.

Inseguire un concetto che nega la realtà fa il gioco di chi la realtà vuole negarla. Il gender è uno spauracchio che tende ad ammortizzare e a caricarsi su di sé il dibattito di merito sulle cose, ovvero il dato reale che non va fagocitato…

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Lo strano caso del Dott. Gender e Mr. Pellai

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Circola questo testo di un certo Pellai, fra i più informati. Pellai è bravo, parte da lontano, dal tempo: ci vogliono 20 minuti per leggere quello che ha scritto. Mette subito le mani avanti. Fa capire al lettore che lui ne sa, dedica del tempo a queste cose. È un esperto. Poi porta un esempio di vita vissuta, da lui, in prima persona, un incontro in cui uno sprovveduto a un certo punto se n’è venuto fuori con una domanda che non c’entrava nulla con il tema in questione e come se non bastasse poco dopo ha tirato in ballo la cosiddetta “ideologia gender”. Pellai è bravo, con questa introduzione fa già capire come stanno le cose: chi parla di “gender” è come quello sprovveduto intervenuto maldestramente all’incontro; chi sostiene che non esiste è un esperto come lui. Andiamo avanti. Ora dice che lui l’ideologia gender non la conosce, non l’ha mai incontrata…

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Bufale Gender, cap. 5: “Meglio adottato da due omosessuali che marcire in un orfanotrofio”

Ontologismi

Orfanotrofio

..

Andiamo avanti con l’analisi degli pseudo argomenti a sostegno del matrimonio ed adozione per coppie dello stesso sesso. Questa volta è il turno dell’orfanotrofio.

Suona più o meno così:

Diverse migliaia di bambini sono in attesa di adozione ed è meglio per loro essere adottati da una coppia omosessuale che restare in un orfanotrofio”.

Oppure:

Ti invito ad andare negli orfanotrofi a parlare a questi bambini di quanto siano importanti dei punti di riferimento per la loro crescita e quanto sia dannoso non averli: è meglio che questi bambini siano cresciuti da personale stipendiato piuttosto che da persone che li amano?

In base a questo apparente buon “argomento” si sostiene che ai bambini orfani non può essere negata la possibilità di adozione da parte di una coppia omosessuale principalmente per due motivi, collegati  fra loro:

a) la famiglia originaria non c’è più (magari…

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IN MORTE DI SUSHMA PANDEY

NelleNote: pro-family, pro-life

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di Gianfranco Amato

Nessuno ha pagato (e nessuno pagherà) per la morte di questa adolescente. Per di più i responsabili della clinica se la sono cavata dichiarando che è stata la ragazza a fornire documenti falsi e a non dichiarare la sua minore età. Devono essere convinti che le stimolazioni ormonali danneggino sì le ragazzine, ma facciano invece bene alle maggiorenni

chebdoIl mio tour nazionale di conferenze mi ha portato venerdì scorso a Cesena, presso la sala teatro parrocchiale di San Carlo. Si trattava di un’iniziativa promossa dalla pastorale Valle Savio Dismano e dalla Scuola per la famiglia della parrocchia di San Carlo. I duecentocinquanta posti a sedere del teatro non sono riusciti a contenere tutti i circa trecentocinquanta partecipanti, molti dei quali sono stati costretti a restare in piedi (i più anziani) o addirittura seduti per terra (i più giovani). È stato uno degli incontri più appassionatamente partecipati che io abbia finora tenuto, a cui però è seguita, purtroppo, un’inutile nota…

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