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Don Camillo e il fallimento della scuola moderna

Lo spezzone più becero e reazionario del film, che farebbe venire la pelle d’oca a parecchia gente che tutt’ora, nonostante la realtà abbia smentito clamorosamente il mito dell’educazione moderna, parlano di “ascensore sociale” e “mobilità sociale” e illusioni simili.
Il figlio di Peppone viene mandato in collegio, tuttavia continua a scappare e non studia. Allora mandano don Camillo per convincerlo a studiare: finisce che il prete si porta a casa il bambino e costringe il padre a riprenderselo, perché “è meglio farne un contadino per amore” che un professore per forza.
Ai tempi in cui fu girato il film non potevano saperlo, ma il figlio di Peppone non sarebbe MAI diventato un professore (se, infatti, don Camillo non l’avesse portato via ci avrebbe pensato l’istituzione scolastica a liberarsene in qualche modo), nemmeno rimanendo in collegio. Sarebbe diventato al massimo un impiegatuccio, e sarebbe diventato ancora più povero del padre contadino. In più, sarebbe diventato un impiegato infelice.
Così, con il senno di poi, la soluzione più becera e reazionaria (mandare il fanciullo nella scuola di paese che lo avrebbe portato ad essere un contadino proprio come i suoi antenati) diventa l’unica soluzione pedagogicamente ragionevole, l’unico modo di servire il bambino piuttosto che lo Stato.
La scuola non poteva, come non può e non fa adesso, dare ai figli del popolo l’opportunità di ascendere nella scala sociale. Al massimo poteva dar loro l’illusione di essere diventati colti, intelligenti, consapevoli, emancipati, mentre i loro nonni lo erano molto più di loro, pur essendo assai meno eruditi. La scuola ha raccontato ai figli del popolo che stavano diventando come tutti gli altri, e così è stata neutralizzata la possibilità che si ribellassero ai padroni.
L’unica soluzione ragionevole era riconsegnare ai contadini e ai lavoratori la loro dignità, e quindi fare in modo che in nessun caso un professore potesse considerarsi più “degno” del più umile dei contadini.
Non fu fatto, perché la scuola l’hanno inventata i professori, mica i contadini.

Le Prepersone (il cortometraggio)

 

Liberamente ispirato al racconto di Philip K. Dick “The Pre-Persons”, “Le Prepersone” è un cortometraggio di 20 minuti che volge lo sguardo ad un’Italia distopica in cui è già possibile liberarsi dei bambini indesiderati con la pratica dell’aborto post-natale, poiché la legge ha stabilito che solo a 6 anni l’essere umano diventa una persona.

Guardatelo.

(trailer)

Cortometraggio completo

Cristiada

Il video è stato rimosso dal sito originario, per vederlo provate a cliccare a questi link:

Prima parte:   http://www.mediafire.com/watch/qafduf13j9v9avc/UNO.mp4

Seconda parte: https://www.youtube.com/watch?v=RhmelzrnwL0

osserva, e taci

Il film “Cristiada”, basato sulle vicende della rivolta dei Cristeros contro il governo anticattolico di Plutarco Elias Calles, avvenuta in Messico tra il 1926 ed il 1929, non ha ancora avuto la possibilità di approdare “ufficialmente” in Italia.

Avendolo visto consiglio però a tutti la visione della pellicola, disponibile online sottotitolato in italiano, testimonianza di eventi non solo terribilmente recenti, ma anche, purtroppo, terribilmente attuali, magari non in Messico.

Trovate qui sotto i link per la prima e la seconda parte.

http://www.viddler.com/v/760849f1

http://www.viddler.com/v/4e929662 

View original post

Che sta succedendo in Francia?

Per un paio di giorni si è parlato dello storico che si è sparato dentro Notre-Dame, per il resto gli avvenimenti francesi degli ultimi mesi hanno fatto notizia solo quando effettivamente fu varata la legge che consente il matrimonio omosessuale, e dei manifestanti si parlò solo come di uno sparuto gruppo di “cattolici reazionari di destra”, quando non fascisti.

Guardate questo video, e capirete chi sono i “fascisti” (tra l’altro termine assolutamente improprio riferito a qualsiasi cosa, ma consideratelo usato nell’accezione contemporanea del termine).

PS: e pensare che in quella piazza non sono tutti cattolici, tanto meno tutti di destra… nemmeno tutti etero in effetti.

 

Parla con gli alberi

 

 

Mia è una fotografa italiana che vive a Parigi, mantenuta da un marito assente. Sogna di diventare madre e decide di fare una sorpresa al marito che lavora in Cambogia, ma è lei ad avere una brutta sorpresa… Gli occhi spalancati sulle bambine e il cuore in pezzi, decide di farle fuggire dal pozzo di dolore attraverso la Cambogia più pura, bella e selvaggia… Leggi il resto di questa voce

Cristiada

 

Il film “Cristiada”, basato sulle vicende della rivolta dei Cristeros contro il governo anticattolico di Plutarco Elias Calles, avvenuta in Messico tra il 1926 ed il 1929, non ha ancora avuto la possibilità di approdare “ufficialmente” in Italia.

Avendolo visto consiglio però a tutti la visione della pellicola, disponibile online sottotitolato in italiano, testimonianza di eventi non solo terribilmente recenti, ma anche, purtroppo, terribilmente attuali, magari non in Messico.

Trovate qui sotto i link per la prima e la seconda parte.

POSATORA, UN QUARTIERE IN PROTESTA

Campo mobile nazionale 2012

E adè

Se fa quel che brazzo ce pare (se scrive) tutti i giorni U_U

(Fino al campo lupetti)

Potrei limitarmi a mettere il video, e aspettare che qualcuno riesca a capire.
D’altra parte, però, mi meraviglierei se anche una sola persona che potesse ricordarsi di questo (a parte che probabilmente non glie ne fregherebbe na mazza) fosse finita in qualche modo su questo blog, quindi forse è il caso di spendere due parole (a parte le ultime 60).
Il punto è che ieri, più o meno, mi sono reso conto (in una sorta di epifania) che la visione “forzata” di questo film a 12 è esattamente la ragione per cui, a 18 anni, sono in grado di mettere in fila cinque parola in una frase.

(non è vero, la vera ragione è il commento della Maturo sul mio tema, ma detta così faceva molto più figo)

Ad ogni modo, probabilmente non avrei dovuto rivederlo.
Torno a studià storia va…