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La pedagogia (2)

Ma il pedagogista non si arrende, e si ostina a parlare dell’ “uomo nuovo”, quello che oggi descrivono come “destinato all’immobilità fisica”, “destinato ad essere sempre più avvolto in una macrorete informatica”, “destinato a non avere più un contatto con la natura ed un utilizzo congruo del proprio corpo”, eccetera.

Ipocriti, è inutile che continuiate ad usare questi termini: se anni fa potevate riuscire ad ingannare qualcuno, oggi non ci credete più nemmeno voi. Quello che abbiamo di fronte non è l’uomo nuovo, ma l’uomo posto di fronte al proprio limite ed all’annientamento della sua stessa umanità, smettetela con questa neolingua.
Hanno sostenuto i progetti di Hitler e Stalin, e per inerzia continuano a fare lo stesso gioco, la stessa disgustosa opera di ideologizzazione del futuro, in cui ci sarà “l’uomo nuovo”, il “mondo nuovo”, tutte queste novità che…

Pensate a come si possa intervenire, piuttosto che guardare rassegnati all’ “uomo nuovo” che, ve lo si legge tra le parole, fa cagare pure a voi.
Ma dato che vi impegnate tanto ad incentivare la “tecnologia nelle scuole”, dato che quando fate le vostre comparsate mediatiche non fate che lodare l’avvento del nuovo modo di affrontare il sapere, temo proprio che la lezione non l’abbiate ancora imparata.

La pedagogia potrebbe rappresentare quella forza in grado di cambiare il corso della corrente e spingere l’uomo ad incamminarsi su quella strada che davvero potrebbe in qualche modo essere chiamata “progresso”, invece non fa altro che immergersi nella corrente, e gloriarsi di essa.
Ma allora la pedagogia è del tutto inutile, qualcuno restituisca quelle braccia all’agricoltura!

 

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Veneto: vittoria pro-life contro l’oscurantismo femminista

Veneto: vittoria pro-life contro l’oscurantismo femminista

Calendar 24 agosto, 2012

La donna che intende abortire non deve essere informata, la sua non deve essere una scelta responsabile, nessuno le deve parlarle dei rischi e delle conseguenze del suo gesto, l’aborto non va limitato o scoraggiato, la Legge 194 non va applicata anche laddove parla di “prevenzione dell’aborto volontario”, non si devono trovare delle alternative ma deve rimanere l’unica soluzione per ogni tipo di problema, sia esso finanziario o di semplice timore della madre per un cambiamento di vita. La donna va lasciata solacon il suo problema, offrendole sempre l’aborto come unica e semplice soluzione.

Questo è il pensiero di certo femminismo moderno (ne esistono anche versioni sane, anche qui), di coloro che impediscono ai volontari del Movimento per la Vita di entrare nei consultori per tentare di prevenire l’aborto come chiede la Legge 194, offrendo un aiuto economico alle donne in difficoltà eaffrontando assieme a loro i problemi che le hanno orientate verso l’interruzione di gravidanza (il 90% degli aborti si potrebbe evitare facilmente con iniziative politiche). La richiesta di poter aiutare le donne a trovare una alternativa alla soppressione della vita umana che portano nel grembo è vista dallefemministe (non c’è un movimento moderno più nemico della donna di quello femminista, come abbiamo già fatto notare) di “Sinistra ecologia e libertà” (SEL) come una “caccia alle streghe”. Leggi il resto di questa voce