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Addio Feisbuk (eddue)

Ecco, quindi… torno a parlare… beh… di…

 

Sì, ok, prendetemi in giro, mandatemi a quel paese, dite quello che vi pare.

Dite pure che non ci credete, che non lo farò davvero.

Forse avete ragione.

 

Ma adesso che l’hai detto, taci e non rompere le palle.

 

Mi fa male l’indice della mano destra, sono un coglione e ho tagliato troppo l’unghia, quindi mi fa male, quindi non scriverò molto, ok? Solo qualche parola.

Facebook mi ha rotto il cazzo.  Leggi il resto di questa voce

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Babbo Natale è morto – Capitolo III

Compiti, note, piccole bugie

Lunedì 3 Dicembre 2012

Le lezioni erano appena iniziate nella scuola media don Milani, ed in IIC i trenta alunni si stavano disponendo ai loro posti, pronti per le due ore di lezione, in aula il professor Luigi Nerboretti, stimato da tutti in quanto miglior professore di italiano in tutto l’istituto, severo quanto basta; una persona laboriosa che pretendeva lo stesso impegno dai suoi alunni e che assegnava sempre, specie per i fine-settimana, temi interessanti ma impegnativi, a volte evidentemente un po’ troppo difficili per ragazzini di seconda media, ma lui non pretendeva mica scritti da luminare: voleva solo che i ragazzi ci provassero ogni volta, tanto i compiti a casa non venivano valutati.

Quella era la classe del nostro Tommaso, a cui quel professore piaceva parecchio; oggi, però, Tommaso sapeva di meritarsi quella sensazione mista di vergogna e imbarazzo, poiché non aveva fatto i compiti, e questa volta non aveva nemmeno una motivazione seria ed accettabile; gli occhi verdi del professore di mezza età scrutavano intanto la classe e i volti, uno per uno, e quando succedeva questo i bambini sapevano che, qualora non avessero svolto gli incarichi assegnati, avrebbero fatto bene a tremare. Leggi il resto di questa voce

Tornato… ma per poco

Rieccomi qua, nell’improbabile caso che sia mancato a qualcuno. 
Ad ogni modo non rimarrò per molto, Sabato inizia il Campo Mobile Nazionale e sarò lì fino al 12, poi mi è stata comunicata l’ammissione al campo scuola di primo tempo e dal 19 al 25 sarò là. quindi st’estate è un po’ così, ed in questo preciso istante non ho grandi idee (vi siete risparmiati un racconto aulico sul ritorno al cesso di casa, ringraziatemi). 
Nei prossimi giorni forse pubblicherò il terzo capitolo di Babbo Natale è morto, scritto in Grecia durante la settimana, ma non aspettatevi chissà che. 

 

Possi arde! (.cit)

Babbo Natale è morto – Capitolo II

Ad te levavi

Domenica 2 Dicembre 2012

Prima domenica d’Avvento.

“E muoviti, Tommaso! Tuo padre è già qua fuori e non ho nessuna voglia di vederlo!”

Come la stragrande maggioranza delle domeniche del 2012, anche quella del due Dicembre era iniziata nel peggiore dei modi, Tommaso non aveva avuto nemmeno il tempo per pensare a ciò che voleva sul suo letto, che la madre lo aveva già scaraventato nell’abisso della verità, quella verità che sarebbe stato un delitto dimenticare.

“Ma mamma… Non ho voglia di andare a messa oggi.”

Sapeva benissimo quale sarebbe stata la risposta, ma alle otto della domenica mattina non è molto facile ragionare, e si finisce per dire qualcosa di sbagliato. Profondamente sbagliato. Leggi il resto di questa voce

Stasera volevo scrive

E’nvece domà c’è la prima prova de la maturità. 
Per rispetto alla decenza (e alla degenza) evito di mettermi a scrivere alle 23.20, in compenso qualcuno potrebbe pagare per la frustrazione subita.
Ah beh, se capita un saggio breve de quelli incazzati…