Archivio mensile:gennaio 2015

IN MORTE DI SUSHMA PANDEY

NelleNote: pro-family, pro-life

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di Gianfranco Amato

Nessuno ha pagato (e nessuno pagherà) per la morte di questa adolescente. Per di più i responsabili della clinica se la sono cavata dichiarando che è stata la ragazza a fornire documenti falsi e a non dichiarare la sua minore età. Devono essere convinti che le stimolazioni ormonali danneggino sì le ragazzine, ma facciano invece bene alle maggiorenni

chebdoIl mio tour nazionale di conferenze mi ha portato venerdì scorso a Cesena, presso la sala teatro parrocchiale di San Carlo. Si trattava di un’iniziativa promossa dalla pastorale Valle Savio Dismano e dalla Scuola per la famiglia della parrocchia di San Carlo. I duecentocinquanta posti a sedere del teatro non sono riusciti a contenere tutti i circa trecentocinquanta partecipanti, molti dei quali sono stati costretti a restare in piedi (i più anziani) o addirittura seduti per terra (i più giovani). È stato uno degli incontri più appassionatamente partecipati che io abbia finora tenuto, a cui però è seguita, purtroppo, un’inutile nota…

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Insegnare le scienze/Appunti

È abbastanza ridicolo che le prime lezioni sull’epistemologia si facciano in genere (quando va bene) in quinto superiore, di solito dopo aver presentato personaggi come Freud come “scienziati” e aver creato i presupposti perché si capisca che “il complesso di edipo” sia qualcosa di paragonabile alla “legge di gravitazione universale”.
Eppure senza epistemologia non si può nemmeno capire perché la teoria tolemaica fu soppiantata da quella copernicana, e in effetti ai ragazzini si dice spesso che la prima era sbagliata mentre la seconda era giusta, ed è una fortuna che nessuno di quei ragazzini sappia nulla di entrambe, perché altrimenti si farebbe una risata.

Io ricordo per lo meno che il metodo scientifico (quello galileiano) ce lo spiegarono in terza elementare, per poi usarlo per fare degli esperimenti (mai reali, sempre simulati o immaginati: che scuola terribile) magari sull’acqua, o sulle piante, o via dicendo. Si facevano vedere degli esperimenti “famosi” che avevano dimostrato cose importanti, ma mai che nessuno ci abbia mai fatto riflettere sul reale significato di quegli esperimenti. Qualcuno dirà che era troppo presto, ma allora era troppo presto anche per dire “la terra è tonda e non piatta come credevano nel medioevo” (cosa che poi nel medioevo nessuno si sarebbe sognato di dire) e altre simili amenità che servono a far credere i ragazzini di essere superiori ai loro antenati, mentre magari non si accorgono nemmeno dell’acqua che evapora dal bicchiere che hanno di fronte.

L’insegnamento della scienza dovrebbe consistere di due percorsi: il primo è la matematica, che per sua natura è deduttiva e così va necessariamente insegnata, assieme alla logica; il secondo invece deve essere condotto spingendo il ragazzo a formulare ipotesi su fenomeni che può manipolare, e spingendolo a sbagliare di continuo in modo che possa continuamente affinare la sua ipotesi. Quando il ragazzo cesserà di sbagliare gli si forniranno strumenti migliori, in modo che possa riconoscere che la sua ipotesi, pur avendo raggiunto un grado di perfezione superiore a prima, è ancora imperfetta. A questo punto si potrà indurre una riflessione sul percorso della conoscenza e, finalmente, raccontare la storia delle teorie scientifiche.
Poi sarò di coccio io, ma trovo imbarazzante che nel 2015 (.cit) ci sia ancora gente che crede alla storia della terra che gira attorno al sole perché gliel’hanno detto a scuola Emoticon grin